Le competenze digitali che le aziende non trovano… al 75%.

I Millennials, coloro che sono nati dopo l’anno 2.000, e molti profili delle annate precedenti, non possiedono competenze digitali complete. Difficile a crederlo, eppure è così. A testimoniarlo sono i dati di una ricerca promossa da University2Business. Sono ben il 75% le imprese che lamentano serie difficoltà nel trovare candidati che dimostrino un’adeguata preparazione digitale. A riscontrare questa condizione sono proprio gli HR Manager. Proprio coloro che selezionano i migliori profili per soddisfare le richieste delle imprese lamentano lacune impressionanti.

Tuttavia gli studenti che non possiedono conoscenze digitali teoriche e concrete si sono ridotti, dal 67% al 54%. Nonostante gli oltre 2.000 corsi universitari in digital management e tecnologie, i candidati non manifestano adeguate capacità digitali. La ragione? Sono ancora troppi gli studenti negli atenei che prendono sotto gamba la trasformazione digitale, che investe imprese e cultura di produzione.

Lavorare sui blog e sui loro contenuti è una competenza digitale necessaria.

Il lavoro professionale sui blog e sui portali fa parte delle competenze digitali che sono richieste dalle aziende.

Le competenze digitali: le aziende non le trovano.

Le università sono impegnate in un aggiornamento continuo della loro proposta formativa. Spesso non basta. Occorre integrare le competenze degli studenti con percorsi mirati ed esperienze concrete. La pratica e le ore nei laboratori informatici sono la chiave per plasmare competenze digitali più soddisfacenti. L’esperienza sul campo, poi, forma definitivamente le competenze, in un sano confronto fra diversi team di lavoro, che così si scambiano spunti e problemi. Sono queste le ragioni che inducono a modificare l’approccio allo studio delle materie per il mondo del lavoro.

Quanto fanno fatica le imprese a trovare i “nuovi candidati digitali”! Ad esempio la ricerca di University2Business ha approfondito il parere di ben 251 HR Manager delle principali imprese italiane. I pareri sono tutti concordi: oltre 2 imprese su 3 considerano le competenze imprenditoriali e digitali molto importanti per assumere. Eppure, oltre il 76% delle aziende trova a fatica candidati digitalmente pronti. E non si è trattato di un risultato isolato. L’Osservatorio delle Competenze Digitali, condotto a metà di questo anno dalle principali associazioni ICT, come AICA, Assinform, Assintel e Assister Italia, aveva già indicato che dall’Economia Digitale arrivano le professioni del futuro. A essere assenti sono però i professionisti. Non si trovano. Eppure la domanda di professionisti ICT è in crescita perpetua. Questo è il dato incoraggiante che emerge dai 175.000 annunci di lavoro pubblicati nel web e analizzati nell’ultimo triennio, 60.000 quelli nel solo 2016.

Gli HR Manager riscontrano la necessità di possedere adeguate competenze digitali da parte dei candidati.

Le competenze del marketing digitale sono molto variegate, ma necessarie per lavorare nelle aziende oggi.

Ma quali sono le competenze digitali che le aziende ricercano? Perché molti candidati a un impiego vengono scartati?

I dati prodotti dalla ricerca di University2Business parlano chiaro. Secondo gli HR manager intervistati, le aree di maggiore innovazione in cui puntare nel prossimo futuro sono Big Data Analytics, Digital Marketing, Industria 4.0 (34,7%), Social Media (25,1%) e Cloud Computing (24,7%). Naturalmente, queste competenze non bastano da sole a garantire un nuovo impiego, ma vale la pena di considerare la loro notevole importanza.

Quindi lo sviluppo di competenze idonee e sempre aggiornate nelle aree indicate è imprescindibile. Pena, appunto, vedere il proprio curriculum sottostimato. A meno che non si voglia continuare a restare ai margini del mercato del lavoro, bisogna attrezzarsi a conoscere le reti di calcolatori e i servizi cloud, le piattaforme digitali e il content management, i software CAD per la produzione industriale, infine l’analisi di dati in grande quantità. Il mondo del lavoro evolve perché le esigenze delle imprese crescono. Ai nuovi talenti digitali l’obiettivo di adeguarsi.

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