Come pianificare la strategia di marketing digitale.

Prima di partire a impostare una strategia di marketing digitale, occorre conoscere il bacino di utenza a cui abbiamo la necessità di rivolgere le nostre azioni. Sembra un’ovvietà, eppure non è così scontato. Da quali analisi partire? Ancora prima, con quale budget a disposizione? Significa cominciare a scegliere, settore per settore, fra gli strumenti disponibili per ragionare sulle keyword da inserire nei motori di ricerca, i dati per i social network, la diffusone dei video ecc.

Quali sono gli strumenti per la strategia di marketing digitale?

Ce ne sono molti, gratuiti, che spesso, in realtà, sono un mix fra una componente, appunto, gratuita, di base, e una componente a pagamento, premium. Per cui si parla di servizi freemium: la tecnica consiste nel far prendere confidenza, all’analista di marketing, con gli strumenti offerti dalla piattaforma. Quindi, per accedere alle funzionalità avanzate di analisi, e spesso, indispensabili, occorre versare una quota per l’abbonamento.

Alcuni esempi di strumenti digitali per l’analisi preliminare.

Un esempio di servizio freemium è offerto da SimilarWeb. Il tool consente di comparare applicazioni, non solo siti web. Già nella sua versione gratuita, consente di analizzare reach, ranking ed engagement fra diversi siti. Mentre, fra gli strumenti gratuiti: Google Trends, Google Alerts, Talkwalker Alerts. A partire dalle riflessioni su questi dati – riflessione per cui occorre tempo (il tempo che si trasforma in consulenza da parte di ogni digital marketer) – è possibile cominciare a impostare la corretta strategia di marketing.

Un esempio di dati per il marketing digitale.

I dati di una campagna di marketing digitale sono importanti, ma per l’efficacia occorrono creatività e scelte qualitative.

Come scegliere i mezzi per comunicare al target focus.

Una volta individuato il prospect a cui parlare (in pratica, il cliente potenziale), e innanzitutto, con una chiara idea del budget da spendere, occorre attivarsi per impostare la campagna di marketing digitale. Un aiuto, in questo, viene dai dati forniti dai singoli mezzi. Occorre consultare i media kit che, se sono seri, vengono forniti da enti di certificazione esterni. In Germania, ad esempio, esiste l’IVW (Informationsgemeinschaft zur Festellung der Verbreitung von Werbeträgern e. V.), un ente di analisi per diversi media, fra cui, appunto, quelli digitali. Contare sui dati provenienti da questi enti terzi, prima di scegliere un mezzo, specie per campagne media all’estero, consente di avere una sicurezza in più, sebbene di per sé non determinante ai fini dell’efficacia complessiva della campagna.

Come partire con la campagna di marketing digitale.

Per partire concretamente con la strategia di marketing digitale, e trarne efficacia, l’esperienza. Non solo, la conoscenza dei singoli settori: un portale che genera richieste di preventivi per un artigiano, non può andare bene per un’industria, abituata a ragionare su volumi diversi, più concentrati. Provando una singola risorsa digitale, modificandone i contenuti, impostandone di continuo i parametri sul target (per campagne di web e social advertising): così è possibile sia affinare i risultati, sia conoscere di più sul proprio stesso target, avere ulteriori dati, e fare ancora meglio. Questo è uno dei grandi insegnamenti, specie per l’uso dei social network, offerti da Clara Shih, acclamata dalla stampa specializzata come una delle donne più influenti nel settore della tecnologia. Fondatrice e amministratrice delegata della Hearsay Labs, società fornitrice di software che aiuta le imprese a gestire le relazioni con i clienti e a crescere attraverso i social network.

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