In questo 2018 quali saranno le tecnologie più richieste?

I termini utilizzati nel mondo delle telecomunicazioni, dell’informatica e dei sistemi di rete sono diventati molto complessi. Essi sono così indecifrabili che sembrano riferiti a entità della fantascienza. Eppure si tratta di soggetti molto reali, con tecnologie più richieste di altre. Oggi infatti tutti noi utilizziamo i servizi di rete, apriamo le app dello smartphone, condividiamo risorse digitali. Tuttavia, ci sono delle tecnologie che vanno per la maggiore, che insomma riscuotono più richiesta. Quali sono? Vediamole in dettaglio.

Un’indagine sulle tecnologie più richieste: il riepilogo di Gartner.

Gartner, società specializzata in ricerche IT, ha indagato, in occasione dell’ultimo Gartner Symposium/ITxpo a Barcellona, quali sarebbero i sistemi informatici e di telecomunicazioni che saranno maggiormente indispensabili per le aziende, in questo anno e negli anni venturi, con proiezioni molto mirate. Ne è nata una classifica, strutturata in una serie di punti, dalla quale emergono anche i cambiamenti attitudinali che impatteranno di più sulle aziende. In dettaglio, secondo Gartner, si parla di trend strategici quando si verificano impatti considerevoli sugli affari delle imprese, tali da creare una vera rivoluzione, insomma, un punto di rottura con i processi del passato.

Vediamo quali sono le tecnologie più richieste nel 2018.

La gestione dei dati e i sistemi più idonei per farlo sono oggetto di studio costante.

AI e Machine Learning: le tendenze per il 2018.

Da loro discendono tutti gli sviluppi tecnologici. Ma cosa sono? L’Intelligenza Artificiale (abbreviata in AI) è una disciplina dell’informatica che studia come progettare sistemi hardware e software in grado di pensare come una mente umana. Si tratta di un caro vecchio sogno, vicino all’uomo: dare vita a delle copie governabili di se stesso, in termini di pensiero. Oggi, i sistemi disponibili si avvicinano sempre più a questo obiettivo, pur con molti dubbi in termini di annullamento della forza lavoro umana. Tuttavia, un’indagine molto fresca di Accenture descrive come entro il 2022 l’AI riuscirà a fare aumentare i ricavi delle imprese di un 38% e a far crescere l’occupazione del 10%. Rassicurante, no? Questo solo se i dirigenti aziendali saranno capaci di aggiornare i propri modelli di business e riusciranno a fornire ai propri collaboratori la formazione adeguata per l’impiego delle tecnologie intelligenti.

Invece il Machine Learning, il cui significato è chiaro (apprendimento automatico), si riferisce alle nuove capacità dei calcolatori di apprendere da soli, grazie a complesse combinazioni di statistica e logica. Insomma, i computer impareranno in completa autonomia a programmare le loro attività, senza che l’uomo li abbia istruiti prima. Per certi versi questo potrebbe rappresentare un punto di non ritorno, tanto oscuro quanto terrorizzante. Eppure non è così.

Esempio di supercomputer IBM: i Big Data e sistemi per la loro analisi sono fra le tecnologie più richieste.

Un esempio di supercomputer, in grado di analizzare una grande quantità di dati.

Gartner elenca le tecnologie più richieste: più lavoro, con le giuste attitudini.

Come abbiamo indicato, in cima alla classifica troviamo l’AI Foundation, ossia la capacità di dare vita a sistemi in grado di apprendere dai dati, da un archivio storico – azione molto vicina all’esperienza umana – e di prendere decisioni in base a essi. Le macchine confrontano, velocemente, e decidono. In questo sono di sicuro più veloci dell’uomo. Anche le applicazioni saranno intelligenti, perché fondate proprio sull’AI. Il loro sviluppo influenzerà anche l’ambiente di lavoro e non solo. Pensiamo agli oggetti intelligenti. Essi sfruttano l’AI per interagire con l’uomo e l’ambiente, come i veicoli a guida autonoma, i droni, i robot specializzati.

Inoltre, abbiamo il Cloud to the Edge, una modalità di calcolo secondo cui l’elaborazione delle informazioni è più spostata vicino alle fonti. Questo consente di facilitare l’introduzione di modelli distribuiti e di risolvere problemi di banda e di latenza. Un contributo ulteriore viene fornito dalle esperienze immersive. I software di modellazione tridimensionale, insieme a quelli per la simulazione dei comportamenti, consentono una progettazione e una manutenzione facilitate, a beneficio di tutto il ciclo di produzione industriale.

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