Quale paese scegliere fra Svezia e Norvegia?

La decisione di trasferirsi all’estero per lavorare e quindi farsi una vita nuova non è mai facile. Vi è un mix di necessità, coraggio e sacrificio. Si tratta di una scelta che è sempre encomiabile perché non è mai facile rinunciare a quanto costruito nel proprio paese. Spesso bisogna mettere pure in conto un sostegno ai propri cari che sarà più difficile, insomma, bisogna entrare nell’ottica che non si potrà garantire una presenza di persona in caso di necessità. Appunto, la necessità. Di sicuro essa è in cima alla lista delle ragioni che spingono molti connazionali a trasferirsi. In ogni caso non deve mai trattarsi di una scelta avventata, ma ponderata e sgombra da ogni mistificazione delle realtà locali. Ad esempio, a prima vista sembra che i paesi del Nord Europa siano incardinati su economie solide e su una coesione sociale invidiabile. In gran parte è così, eppure vi sono dei lati d’ombra che, se compresi fino in fondo, motivano la scelta su basi realistiche.

Svezia e Norvegia. I fattori macroeconomici da considerare.

Innanzitutto, l’economia. La Norvegia si fonda sull’ampia disponibilità di giacimenti petroliferi. Questa è una vera e propria dipendenza, dato che nel 2014 il crollo del prezzo del greggio ha frenato la crescita economica del paese. Comunque, il tasso di crescita del PIL è basso, stimato a 1,6% nel 2015 (dal 2,2% dell’anno precedente), comunque più alto della media nei paesi dell’Eurozona (fonte: InfoMercatiEsteri della Farnesina). Appunto, il PIL della confinante Svezia, nello scorso anno, ha registrato una crescita del 3,7% (fonte: IMF), più che doppia quindi, anche se bisogna considerare che le previsioni per l’anno corrente la danno a 2,2% e nel 2018 a 2,1% (fonte: European Commission). Quanto ai tassi di disoccupazione, in entrambi i paesi il lavoro si trova, con pazienza e tigna, ma lavorano tutti. I dati parlano chiaro: Svezia al 6,5% (fonte: SCB – Statistics Sweden, dicembre 2016) e Norvegia al 4,9% attuale di disoccupazione complessiva, dal 3,5% del 2014 (fonte: InfoMercatiEsteri della Farnesina). Infine, in entrambi i paesi non è presente la moneta unica, ma la corona, svedese (1 EUR = 9,6 SEK) e norvegese (1 EUR = 9,5 NOK).

Dove spostarsi fra Svezia e Norvegia.

Se non vi sono ragioni particolari, è consigliabile fondare la scelta su un paese membro dell’Unione Europea: in qualità di cittadini comunitari vi sono dei riconoscimenti maggiori. Quindi, la Svezia è membro UE dal 1° gennaio 1995, mentre la Norvegia non è mai entrata a far parte della comunità, pur aderendo agli accordi di Schengen e all’EEA (European Economic Area Agreement).
Quindi, considerati i valori macroeconomici, molto affini, specie circa i tassi di disoccupazione, i fattori climatici sono altrettanto affini: entrambi i paesi fanno parte della penisola scandinava, caratterizzata da clima continentale freddo nelle regioni meridionali e costiere, mentre il clima si fa subpolare e boreale nell’entroterra fino a diventare polare nelle regioni più a nord.
Per quanto riguarda il cibo, è curioso sapere come la nordic diet, iperproteica e salutare, garantisca, secondo recenti studi, una longevità superiore rispetto alle popolazioni mediterranee. Non è un regime alimentare dimagrante, ma una struttura di nutrizione che considera il benessere della persona e la sostenibilità ambientale.

Quale lingua scegliere fra svedese e norvegese?

A orientare la scelta fra i due paesi del Nord Europa, le lingue. Come tutte le lingue scandinave, anche lo svedese e il norvegese derivano dal norreno, l’antica lingua parlata dalle popolazioni vichinghe. Quindi, per tutte queste lingue, sono più le somiglianze delle differenze. Tuttavia, il norvegese ha una storia particolare rispetto allo svedese. La Norvegia è stata per lungo tempo dominata sia dalla Svezia sia dalla Danimarca, quindi al suo interno si sono sviluppati molti dialetti diversi fra loro che sono confluiti in due lingue ufficiali:
• il NYNORSK che si parla a ovest, verso Bergen;
• il BOKMÅL parlato a Oslo, quando la Danimarca aveva imposto la sua lingua alla Norvegia, durante la dominazione.
Comunque, anno dopo anno, il governo norvegese è impegnato in uno sforzo costante di normalizzazione della lingua nazionale, nel tentativo di unificare le due lingue ufficiali per farne una sola. Si tratta di uno sforzo unificatore che offre i suoi benefici, non solo culturali, ma anche economici, agevolando così gli scambi interni di merci e servizi.

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