Aspettando Ded Moròz e Snegurochka…

dedmoroz

La maggior parte delle persone, pur fortemente motivate, ritiene che iscriversi ad un corso di russo rappresenti un azzardo al cospetto della difficoltà della lingua.

In realtà il suo processo di apprendimento non è più arduo di altri. Alcuni impedimenti possono essere causati da una struttura grammaticale indubbiamente diversa da quella italiana; tuttavia, in caso aveste familiarità con lingue che presentano tra i propri elementi grammaticali “genere” e “declinazioni”, il suo studio si rivelerà certamente accessibile.

Parecchi elementi rendono il russo addirittura più semplice da apprendere rispetto a molte altre lingue straniere. Il punto è riuscire ad assimilare tali elementi e sfruttarne a pieno i vantaggi che da essi ne derivano. Farlo nel modo corretto aiuterà a semplificare il processo di apprendimento della lingua:

  • considerato che la pronuncia trova quasi sempre corrispondenza diretta con la forma scritta, una volta imparato l’alfabeto sarete in grado di enunciare la maggior parte dei vocaboli con cui avrete a che fare;
  • il russo, a differenza di altre lingue, non utilizza forme lessicali troppo articolate. E’ possibile affermare ciò che si vuole senza dover ricorrere all’utilizzo di molti vocaboli.

Chi conosce la lingua inglese, ad esempio, sa che anche in contesti famigliari, per apparire gentile, è apprezzabile rivolgersi al proprio interlocutore in questo modo: “Would you please pass me the sugar?” Per contro, in russo, una frase simile a: “Give me the sugar, please”, potrebbe essere più che sufficiente. Sebbene possa apparire inusuale ad un italiano, il solo utilizzo della parola “please” restituisce il senso di cortesia all’intera espressione.

Il minor numero di strutture lessicali complesse in russo è ovviamente una caratteristica che facilita la comprensione della frase, nello scritto e nel parlato.

  • il russo, grazie alla sua struttura della frase flessibile che consente un posizionamento abbastanza libero dei vari complementi, permette, oltre ad una maggiore espressività, anche una relativa semplicità nella costruzione della frase.
  • da un punto di vista strettamente grammaticale, il russo non fa uso di articoli, nè adotta un numero consistente di tempi verbali.

Più in generale, valgono per il corso di russo gli stessi suggerimenti che amiamo ricordare in tutti i nostri corsi di lingue, a partire dal consiglio, piuttosto ovvio, di immergervi completamente nello studio della nuova lingua. Ricordate inoltre che:

  • ci si deve esercitare nella produzione scritta e in quella orale indipendentemente dalla presenza di un interlocutore. In questo modo si stimolano le attività mnemoniche ad adattarsi a strutture differenti da quella della propria lingua madre;
  • dedicate qualche minuto al ripasso della lezione il medesimo giorno in cui l’avete seguita, magari privilegiando gli istanti che precedono la fase di sonno;
  • durante la giornata, quando potete, provate a ragionare su come potrebbe “suonare” in lingua russa la stessa affermazione appena fatta in italiano. Ricordate inoltre di non abbandonare i vostri appunti in angoli remoti della casa, ma piuttosto a disseminarli in posti in cui risultino visibili e frequentemente consultabili. Vi aiuterà a tenere in vita tutto quanto avete imparato fino a quel momento.
  • E’ vitale non tralasciare il cosiddetto apprendimento a 2 vie, dal russo all’italiano e viceversa. Vi aiuterà a prendere parte alle conversazioni in maniera attiva, senza limitarvi a riconoscere il significato di una frase solo nel momento in cui la si sente pronunciare;

In ultimo, non smetteremo mai di consigliarlo, fate pratica ogni qual volta il tempo a disposizione e le circostanze ve lo permettono!

Buone feste a tutti!

 

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